Regalo una Pianta per Natale
REGALO UNA PIANTA PER NATALE.
Alcune piante sono assimilate, nell'immaginario collettivo, con l'attributo di `natalizie'. Sia perché la loro fioritura avviene nel cuore dell'inverno, sia perché tradizioni antichissime le hanno innalzate nell'Olimpo della "flora di Natale". Tra molte curiosità e qualche mito da sfatare, qualche consiglio per creare simpatiche composizioni. Ecco a voi qualche consiglio per un Regalo una Pianta per Natale.
REGALO PIANTA PER NATALE: LA STELLA DI NATALE.
Primadonna delle feste natalizie, la Stella di Natale,è la più vistosa e allegra dei fiori invernali. A dispetto di quanto si può credere, è giunta a noi dal Messico, dopo che a scoprirla furono i conquistadores che dalla Spagna solcarono l'Oceano in cerca di nuove terre e di ricchezza. Ecco svelata, quindi, la ragione per cui questa pianta non tollera il freddo mentre si ambienta bene in appartamento. Purché non sia surriscaldato, altrimenti le foglie inizieranno a ingiallire e cadere. Fiori o foglie? La precisione botanica vuole che i fiori, propriamente, siano solo all'interno e di colore giallo. Normalmente vengono confusi con le Brattee Rosse (nome tecnico di quelli che solitamente scambiamo per petali), che invece sono foglie con lo scopo di proteggere il fiore. Amico buio. Se la pianta non rifiorisce, la causa potrebbe essere quasi banale. La Stella di Natale, per ricevere l'induzione a fiore, richiede 12 ore continue al buio. Stando in casa, l'esposizione alla luce artificiale può impedirne il processo. Meglio quindi lasciarla all'aperto finché non sia fiorita.
Il Regalo : in versione mini sulla tavola di Natale. Da qualche anno sono in commercio delle mini-stelle di Natale alte 12-15 cm, la cui caratteristica e di avere in cima un fiore solo. Esistono in vari colori, dal bianco, al rosa salmone, al rosso, e sono molto adatte come segna-posto sulla tavola delle feste. Mettetele accanto a ogni piatto, dopo aver "coperto" il vaso di plastica con un sacchetto di juta o con un involucro di carta crespata colorata. Non dimenticate di mettere sul fondo un piattino per raccogliere l'acqua d'innaffiatura e di legare l'involucro con un nastro colorato.
REGALO UNA PIANTA PER NATALE: LA ROSA DI NATALE.
La farmacopea tradizionale ha fatto sì che intorno alla rosa di Natale si consolidasse una duplice fama: malefica e benefica. Nel primo caso, rifacendoci all'etimologia del nome greco, si evince una matrice che rimanda alla sostanza velenosa contenuta nella pianta. Ben dosata, però, miti e leggende tramandano come, tale sostanza, sia stata efficace nel risanare dalla pazzia. Certo in passato sopravvalutate, le proprietà medicinali della Rosa di Natale sono oggi definitivamente tramontate, ed anzi, data la riconosciuta tossicità della pianta, essa non trova più applicazione in farmacia.
Non teme la neve. Lontano dai caloriferi, la Rosa di Natale preferisce essere collocata sul davanzale interno di una finestra, oppure sul balcone. Niente paura in caso di neve, le basse temperature non la disturbano affatto. È sufficiente innaffiarla un paio di volte la settimana.
Il Regalo al posto dei soliti fiori rossi: se volere cambiare colore al Natale e sfidare la tradizione usando come leit-motif della festa il colore bianco, al posto del solito rosso, la Rosa di Natale è particolarmente indicata. Sistemate i vasetti all'interno di un contenitore di paglia di forma allungata, foderato con un foglio di plastica, in modo che consenta le innaffiature. Potete fare una composizione solo con queste piante o alternarle con giacinti, narcisi e violette africane, purché monocolori e disporla su un davanzale interno, lontano, però, dal termosifone. Appena appassisce, la Rosa di Natale va trasferita all'aperto, perché è una pianta da esterno che ama anche i climi particolarmente freddi. A marzo, cambiate il vaso, mettendo ogni piantina in un contenitore più grande e innaffiatela regolarmente.
REGALO UNA PIANTA PER NATALE: AGRIFOGLIO E PUNGITOPO.
A Natale, agrifoglio e pungitopo e sono le piante decorative per eccellenza, e vanno manovrate con cautela a causa delle foglie spinose. Questo tipo di pianta ha in comune svariate caratteristiche, e alcune diversità, vediamole assieme.
Uguali: entrambi sono degli arbusti sempreverdi (anche se l'agrifoglio può raggiungere la ragguardevole altezza di 15 metri); privilegiano terreni calcarei e boschivi, in particolare i faggeti; si distribuiscono principalmente nelle Prealpi; le bacche, di un bel rosso vermiglio, ci permettono di "avvistare" queste piante anche da una certa distanza.
Diverse: le bacche dell'agrifoglio, dannose per l'uomo perchè causano vomito e convulsioni , sono invece una prelibatezza per gli uccellini. Purtroppo i cacciatori lo sanno, e per questo si appostano nelle vicinanze. Mentre la radice e il rizoma del pungitopo contengono sostanze dall'azione vasocostrittrice che trovano applicazione nella cura delle malattie delle vene, nelle patologie causate dalla difficile eliminazione dell'acido urico, e perfino nella cura della cellulite.
I prodigi del passato della pianta. Il legno di agrifoglio, resistente e facile da levigare, veniva utilizzato per manici e maniglie di preziosi oggetti in argento come vassoi, brocche, zuccheriere; dipinto di nero, diventava un "sosia" perfetto del pregiatissimo legno d'ebano.
Il pungitopo si credeva avesse il potere di allontanare le streghe... sicuramente, come il nome tramanda, riusciva a tenere i topi alla larga dalle dispense.
Con il pungitopo un pacchetto "sempreverde". Per personalizzare il Regalo di un'amante del giardinaggio, tagliate dei rametti di agrifoglio di 10-12 cm e disponetele sovrapponendo le foglie a ventaglio. Al centro, fissate con del filo di ferro sottile 3 o 4 rametti di pungitopo con le bacche. Appoggiate la composizione al centro del pacchetto, fissandola con un cordone di velluto dorato.
Con l'agrifoglio, per Regalo un alberello alternativo. In un blocco di spugna da fioristi, tagliate una piramide, umidificatela e infilatela su una bacchetta di ferro munita di piedistallo. Tagliate in maniera regolare dei rametti di sempreverde di vari tipi (pino, abete, pungitopo) e di agrifoglio e infilateli nella spugna legati con il filo di ferro a mazzetti di tre, fino a nascondere bene tutto il supporto. Alla fine, inserite dei mazzolini di bacche rosse.